Porsche, pochi soldi, si ferma il progetto italiano di Nardò

Porsche, pochi soldi, si ferma il progetto italiano di Nardò
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Porsche frena l'espansione del Technical Center di Nardò: un cambio di rotta nel cuore della Puglia
3 aprile 2025

Il colosso automobilistico tedesco Porsche ha ufficialmente annunciato lo stop al progetto di ampliamento del Nardò Technical Center (NTC) in Puglia, una decisione che segna un importante cambio di strategia per il gruppo nel territorio salentino. Il piano di sviluppo, che avrebbe dovuto potenziare significativamente l'infrastruttura esistente, è stato archiviato dopo un'attenta analisi delle condizioni di mercato e delle prospettive future del settore.

Una decisione motivata dal contesto globale e dai risultati finanziari

"Hanno avuto un peso rilevante il contesto attuale, sempre più complesso, e i cambiamenti in atto nel settore automobilistico a livello globale," ha dichiarato il gruppo Porsche, sottolineando come le dinamiche dell'industria automobilistica abbiano giocato un ruolo fondamentale in questa scelta strategica. Ad influenzare la decisione sembrano aver contribuito anche i recenti risultati finanziari del Gruppo, non particolarmente brillanti. Porsche ha infatti registrato un netto calo dell'utile operativo, sceso a 5,6 miliardi di euro rispetto ai 7,3 miliardi del 2023, mentre i ricavi hanno subito una contrazione dell'1%, attestandosi a 40,1 miliardi. Questi dati hanno portato la casa automobilistica a rivedere al ribasso i target per il 2025, imponendo una riconsiderazione degli investimenti in corso e pianificati.

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Curve paraboliche di Nardò
Curve paraboliche di Nardò Porsche

Il futuro del centro tra continuità operativa e ridimensionamento

Nonostante lo stop all'investimento per l'ampliamento, Porsche ha assicurato che "le attività di testing continueranno a essere svolte nel sito, contribuendo allo sviluppo di tecnologie innovative per la mobilità." Il centro manterrà quindi la sua operatività, ma con un ridimensionamento delle ambizioni di crescita originariamente previste. In un momento in cui l'industria automobilistica globale sta affrontando sfide senza precedenti, dalla transizione elettrica alle nuove normative ambientali, fino alla ristrutturazione delle catene di approvvigionamento, il gruppo ha optato per un approccio più cauto agli investimenti infrastrutturali.

Curva del circuito di Nardò
Curva del circuito di Nardò Porsche

Un processo di valutazione approfondito e le implicazioni territoriali

La decisione non è stata presa con leggerezza ma rappresenta il "risultato di un'approfondita riflessione e di un intenso dialogo con diversi stakeholder, portato avanti negli ultimi mesi, durante il quale sono state considerate prospettive sociali, ambientali ed economiche." Questo approccio multidimensionale alla valutazione riflette la complessità della decisione, che impatta non solo sulle strategie aziendali di Porsche ma anche sul territorio pugliese, che avrebbe beneficiato dell'indotto economico generato dall'ampliamento. Va ricordato, inoltre, che a marzo dello scorso anno la regione Puglia aveva deciso di sospendere l'accordo di programma per l'approvazione del piano di sviluppo fino a fine marzo 2025, un elemento che potrebbe aver ulteriormente influenzato la valutazione del Gruppo tedesco e complicato il percorso autorizzativo.

Panoramica della pista di Nardò
Panoramica della pista di Nardò Porsche

L'eccellenza tecnologica del Nardò Technical Center

Nonostante il ridimensionamento dei piani di espansione, Porsche tiene a sottolineare che "il Nardò Technical Center continua a rappresentare una componente fondamentale delle capacità integrate di sviluppo e collaudo del Gruppo Porsche, oltre a rimanere un punto di riferimento per l'intero settore automobilistico internazionale." Situato nel cuore del Salento, il centro si estende su una superficie complessiva di 700 ettari e comprende strutture all'avanguardia per la sperimentazione automobilistica. Fiore all'occhiello è il famoso circuito ad anello di 12,6 chilometri di lunghezza e quattro di diametro, una pista unica nel suo genere che permette test ad altissima velocità in condizioni di sicurezza. Il complesso include anche un percorso di guida da 6,2 km che simula diverse condizioni stradali, officine specializzate e laboratori equipaggiati con le più moderne tecnologie per la diagnosi e lo sviluppo veicoli.

Nardò Technical Center
Nardò Technical Center Porsche

Il contesto più ampio: sfide e trasformazioni dell'industria automobilistica

La decisione di Porsche si inserisce in un contesto più ampio di ristrutturazione che sta interessando l'intera industria automobilistica. I costruttori di tutto il mondo stanno rivedendo le proprie strategie di investimento a fronte di una transizione ecologica che richiede enormi capitali per lo sviluppo di veicoli elettrici e tecnologie alternative. Allo stesso tempo, l'incertezza economica globale e le tensioni geopolitiche hanno indotto molte aziende a un approccio più conservativo nella gestione delle risorse. In questo scenario complesso, anche un marchio prestigioso e storicamente solido come Porsche si trova costretto a ricalibrare i propri piani di espansione, privilegiando gli investimenti considerati più strategici per il futuro del gruppo.

La decisione di Porsche, pur rappresentando una battuta d'arresto per lo sviluppo industriale della regione, conferma comunque l'importanza strategica che il centro di Nardò continuerà ad avere nelle future attività di ricerca e sviluppo del prestigioso marchio automobilistico, mantenendo vivo un polo d'eccellenza dell'ingegneria automobilistica nel mezzogiorno italiano.

Tramonto sulla pista di Nardò
Tramonto sulla pista di Nardò Porsche
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