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Chiamarlo semplicemente restyling rischia quasi di essere riduttivo. Al Salone dell’Auto di Parigi 2026 Omoda porta al debutto europeo la nuova Omoda 5, indicata in alcuni materiali internazionali anche come Omoda 5 NEXT, evoluzione profonda del crossover arrivato in Italia nel 2024.
Il modello era già stato mostrato in Cina nel corso del 2026, ma Parigi rappresenta il suo vero ingresso sulla scena europea. E basta guardarlo per capire quanto sia cambiato: il frontale è completamente diverso, l’abitacolo è stato ripensato e anche le dimensioni crescono, portando la 5 più lontano dalla nuova Omoda 4 che arriverà sotto di lei nella gamma.
La trasformazione più evidente riguarda proprio il muso. Sparisce l’impostazione della Omoda 5 attuale per lasciare spazio a un frontale molto più pulito e affilato, con una fascia superiore quasi chiusa e una nuova firma luminosa sottile.
I fari Full LED sono integrati in maniera differente e tutto il paraurti assume un aspetto più verticale e massiccio. Dal vivo le superfici sono nettamente più spigolose rispetto a quelle della vettura oggi in vendita, seguendo il nuovo linguaggio stilistico che Omoda sta introducendo sull'intera gamma.
Il legame con la Omoda 4 è evidente soprattutto nel trattamento delle linee anteriori, mentre altri elementi richiamano la più grande Omoda 7. Una scelta che serve anche a costruire finalmente una vera identità di famiglia tra i diversi modelli del marchio.
Anche dietro le differenze sono importanti: resta il grande elemento luminoso orizzontale, ma cambia completamente la grafica, ora caratterizzata da una firma a forma di saetta. Il portellone è ad apertura elettrica e la silhouette continua a mantenere un'impostazione quasi fastback.
A cambiare non sono soltanto paraurti e fari. La nuova Omoda 5 arriva infatti a 4,54 metri di lunghezza, contro i circa 4,45 metri della SHS-H oggi commercializzata in Italia.
Cresce anche il passo, che passa da circa 2,61 a 2,63 metri, mentre il dato comunicato per il bagagliaio della nuova generazione è di 372 litri, che diventano 1.079 abbattendo la seconda fila.
I cerchi della vettura mostrata a Parigi sono da 18 pollici, abbinati a pneumatici 215/55: una scelta che privilegia anche una spalla piuttosto generosa, coerente con l'impostazione orientata al comfort della Omoda 5.
La crescita ha anche un significato strategico. Con l'arrivo della nuova Omoda 4, lunga 4,42 metri, la 5 si sposta leggermente verso l'alto creando una separazione più netta tra i due crossover.
Se fuori il cambiamento è evidente, è probabilmente nell'abitacolo che il salto rispetto alla Omoda 5 attuale si percepisce maggiormente.
Scompare l'impostazione con i due schermi affiancati da 12,3 pollici della vettura oggi in vendita. Davanti al conducente trova posto una strumentazione digitale da 8,9 pollici, mentre al centro della plancia arriva un grande touchscreen flottante da 15,6 pollici con risoluzione 2K.
Il sistema utilizza una piattaforma basata sul chip Qualcomm Snapdragon 8155 e integra Apple CarPlay e Android Auto wireless. Presente anche la ricarica a induzione ventilata per lo smartphone fino a 50 W.
Cambia completamente pure il tunnel centrale, più alto e con nuovi vani portaoggetti, mentre è nuovo il volante a due razze con comandi fisici e rotelle sulle razze.
Omoda ha lavorato anche sulla qualità percepita, con nuovi rivestimenti e sedili anteriori sportivi con poggiatesta integrato. A seconda dell'allestimento sono previsti riscaldamento e ventilazione dei sedili, memoria e funzione massaggio per quello del guidatore, volante riscaldato, tetto panoramico apribile e impianto audio Sony a otto altoparlanti.
Sul fronte della sicurezza vengono annunciati sette airbag, telecamera con visualizzazione a 540 gradi e una suite composta da una ventina di sistemi di assistenza alla guida.
Qui bisogna invece distinguere bene il nuovo dal già noto. La Omoda 5 restyling utilizza il Super Hybrid System SHS-H di quinta generazione, ma il dato di potenza complessiva non cambia rispetto alla Omoda 5 full hybrid già oggi venduta in Italia.
Il sistema combina un 1.5 turbo benzina da 143 CV con un motore elettrico da 150 kW, pari a 204 CV, una trasmissione ibrida dedicata DHT a rapporto singolo e una batteria da 1,83 kWh.
La potenza massima di sistema resta quindi di 224 CV, con 295 Nm di coppia, mentre lo 0-100 km/h dichiarato è di 7,9 secondi.
Per il modello aggiornato commercializzato in Francia viene indicato un consumo combinato WLTP di 5,2 l/100 km con emissioni di 118 g/km di CO2, valori leggermente migliori rispetto ai 5,3 l/100 km dichiarati per la Omoda 5 SHS-H oggi venduta sul mercato italiano. Bisognerà però attendere i dati definitivi della versione destinata al nostro Paese per capire se questa differenza verrà confermata.
Il debutto europeo avviene dunque al Salone di Parigi 2026, mentre per l'Italia la nuova Omoda 5 è attesa nel corso del 2027. Al momento non sono stati comunicati né il listino né una data precisa di commercializzazione.
Sarà interessante soprattutto capire come verrà riposizionata rispetto all'attuale Omoda 5 e alla nuova Omoda 4. Perché, se la potenza del sistema ibrido rimane la stessa, tutto il resto cambia abbastanza da rendere questa 5 qualcosa di molto più vicino a un nuovo modello che a un semplice aggiornamento di metà carriera.