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Nissan sta elaborando piani per sostituire l’attuale CEO Makoto Uchida in seguito a una serie di risultati finanziari deludenti e alla fine delle trattative per una fusione con Honda. Secondo fonti vicine alla vicenda, il consiglio di amministrazione della casa automobilistica giapponese starebbe sondando possibili candidati per la successione, con Jeremie Papin, attuale CFO, indicato come favorito.
La situazione finanziaria di Nissan si è aggravata negli ultimi mesi: la società ha previsto una perdita netta di 80 miliardi di yen (circa 536 milioni di dollari) per l'anno fiscale in corso, ben lontana dai 380 miliardi di yen di utile attesi solo nove mesi fa. A peggiorare la situazione, Nissan si trova ad affrontare un record di debiti in scadenza nel 2026, mentre le principali agenzie di rating hanno declassato il titolo a livello "junk".
Di fronte a queste difficoltà, Uchida aveva avviato negoziati con Honda per una fusione sotto una holding congiunta, ma le trattative si sono interrotte a causa di divergenze sulle condizioni dell’accordo. Tuttavia, le due aziende hanno annunciato che continueranno a collaborare con Mitsubishi Motors nello sviluppo di batterie per veicoli elettrici e software.
Nissan sta affrontando una crescente difficoltà nel competere sul mercato con una gamma di prodotti considerata obsoleta, costringendola a spendere ingenti risorse in incentivi e promozioni per ridurre l’eccesso di scorte. Per fronteggiare la crisi, Uchida aveva annunciato a novembre un piano di riduzione di 9.000 posti di lavoro e un taglio del 20% della capacità produttiva.
Nel frattempo, Renault, maggiore azionista di Nissan con il 36% delle quote, ha espresso scetticismo sulle condizioni imposte da Honda e ha sostenuto la decisione di Nissan di ritirarsi dall’accordo. Tuttavia, il CEO di Renault, Luca de Meo, ha suggerito che il colosso cinese Geely potrebbe essere un partner più adatto rispetto a Nissan per il futuro.
Con l’incertezza crescente, diversi attori si sono fatti avanti per un possibile investimento in Nissan. Foxconn, il gigante taiwanese dell’elettronica, ha proposto di acquisire una partecipazione nella società, mentre il fondo di private equity KKR & Co. sta valutando un possibile intervento finanziario per rafforzare le casse di Nissan.