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Mercedes-Benz è nota per le sue enormi interfacce digitali, come l’MBUX Hyperscreen da 56 pollici, ma il responsabile del design Gordon Wagener ha ammesso che lo schermo non è sinonimo di lusso. In un’intervista ad ABC News, Wagener ha dichiarato che, sebbene Mercedes abbia puntato molto sulle tecnologie digitali, il vero lusso va oltre le dimensioni dello schermo.
Mercedes sta quindi lavorando per migliorare i contenuti offerti sui suoi display, rendendoli più specifici e coinvolgenti per i passeggeri. Anche se il brand non intende eliminare le maxi-interfacce dalle sue vetture di punta, Wagener ha ammesso che il software necessita di miglioramenti.
Un altro punto interessante toccato dal design chief riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale nella progettazione delle auto. Wagener ha riconosciuto che AI sta diventando sempre più rilevante, ma è ancora in una fase iniziale.
Guardando al futuro, ha ipotizzato che entro 10 anni la progettazione potrebbe essere quasi interamente gestita da AI, con un impatto significativo sul lavoro dei designer.
Nonostante queste ammissioni, è improbabile che Mercedes-Benz abbandoni le grandi interfacce digitali nei suoi modelli di fascia alta. Tuttavia, il marchio tedesco sta cercando un approccio più raffinato, bilanciando lusso tradizionale e tecnologia avanzata.
In un mercato sempre più digitalizzato, la sfida sarà trovare il giusto compromesso tra esperienza utente, estetica e funzionalità, evitando eccessi che potrebbero compromettere l’ergonomia e la sicurezza alla guida.
“Il problema principale è la quantità: il 99% delle idee generate dall’AI sono inutilizzabili. Ma quell’1% buono migliora costantemente”, ha detto Wagener. “A casa avete televisori migliori e più grandi. Oggi tutte le auto hanno un grande schermo. Dobbiamo creare il lusso oltre lo schermo”, ha spiegato, sottolineando l’importanza di artigianalità e raffinatezza nei nuovi modelli.