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Negli ultimi anni, gli E-Fuel si sono imposti come un'opzione alternativa ai combustibili fossili e all’elettrificazione totale, offrendo una soluzione per decarbonizzare il trasporto su strada senza eliminare i motori a combustione interna. La Commissione Europea, in accordo con il governo tedesco, ha aperto alla possibilità di autorizzare nuove auto con motore a combustione oltre il 2035, a patto che utilizzino esclusivamente carburanti sintetici.
Come funzionano gli E-Fuel e quali sono i vantaggi?
Gli E-Fuel sono carburanti sintetici prodotti combinando idrogeno ottenuto tramite elettrolisi dell’acqua con anidride carbonica catturata dall’atmosfera o da processi industriali. Il risultato è un combustibile liquido che può sostituire benzina, diesel e cherosene, utilizzando le infrastrutture già esistenti, dalle raffinerie alle stazioni di servizio.
Secondo il Club Automobilistico ADAC, questi carburanti potrebbero rappresentare una soluzione per decarbonizzare milioni di veicoli a combustione ancora in circolazione senza richiedere la loro sostituzione con auto elettriche. A differenza dell’idrogeno o delle batterie, gli E-Fuel sono facilmente trasportabili e stoccabili, offrendo vantaggi logistici rispetto alla ricarica elettrica.
Nonostante i vantaggi, gli E-Fuel presentano problemi di efficienza energetica. La loro produzione implica perdite significative di energia rispetto all’uso diretto dell’elettricità per ricaricare le auto elettriche. Inoltre, la loro disponibilità su larga scala dipenderà dall’espansione della capacità produttiva di energia rinnovabile e dalla riduzione dei costi di produzione, attualmente stimati oltre i 2 euro al litro.
Secondo il Karlsruhe Institute of Technology (KIT), nuovi processi industriali potrebbero aumentare il rendimento fino al 60%, rendendo gli E-Fuel più competitivi rispetto ai combustibili tradizionali. Alcune aziende, come Porsche, stanno già investendo nella produzione su larga scala, con impianti sperimentali in Cile, Stati Uniti e Australia.
La produzione su larga scala di E-Fuel potrebbe decollare entro la fine del decennio, supportata da finanziamenti pubblici e incentivi. La Commissione Europea sta valutando una quota obbligatoria di carburanti sintetici nel trasporto stradale e aereo, mentre la Germania ha già avviato un piano di 1,5 miliardi di euro per lo sviluppo di combustibili rinnovabili.
Tuttavia, resta da chiarire quali veicoli potranno utilizzare gli E-Fuel: se le case automobilistiche rilasceranno certificazioni per i veicoli esistenti o se la nuova categoria di veicoli "E-Fuel Only" diventerà l’unica alternativa ai modelli elettrici.
Mentre la maggior parte delle case automobilistiche spinge verso l’elettrificazione, il settore aeronautico e marittimo si prepara a integrare gli E-Fuel come soluzione primaria. Per le auto, la loro adozione dipenderà da costi, normative e disponibilità su larga scala.