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I motori della Formula 1 tornano a scaldarsi per il terzo appuntamento stagionale, il Gran Premio del Giappone 2025. Questo sarà un weekend molto importante per Red Bull perché, oltre a celebrare l’ultima gara di casa con il suo motorista Honda, vedrà il debutto ufficiale di Yuki Tsunoda al fianco di fianco di Max Verstappen dopo la retrocessione di Liam Lawson in Visa Cash App RB.
La decisione di Christian Horner è arrivata nella settimana di pausa prima del prossimo Gran Premio che si terrà proprio in Giappone, appuntamento di casa di Honda, al suo ultimo anno di collaborazione con Red Bull e che ha fortemente spinto per avere il numero #22 in prima squadra, e Yuki Tsunoda. Per lui a Suzuka sarà sede del debutto ufficiale su quel sedile che ha sempre sperato di ottenere e che diverse volte si è visto. Tuttavia, per il giapponese questa tanto agognata promozione è arrivata in uno dei momenti più complicati per il team di Milton Keynes, alle prese con una monoposto che sta mettendo in difficoltà anche Max Verstappen.
Per Tsunoda non sarà comunque una sfida facile, nonostante i suoi quattro anni passati a Faenza con Racing Bulls. Prima d’ora il giapponese ha avuto pochissime chance di girare a bordo di una Red Bull; l’ultima volta in pista, infatti, è stata nei test post-stagionali ad Abu Dhabi, mentre il tempo per prepararsi alla RB21 al simulatore, dati i ritmi concitati del calendario di Formula 1, è stato veramente poco. Dunque, arrivato a Suzuka il numero #22, oltre all’amore dei suoi connazionali, dovrà concentrarsi al massimo per acclimatarsi nel minor tempo possibile con la realtà di Milton Keynes, e il tempo, in un mondo come quello del Circus, è denaro. Infatti, è stato chiamato in Red Bull per riconquistare il titolo Costruttori e dovrà fin da subito conquistare punti importanti per evitare che la McLaren, con Lando Norris ed Oscar Piastri, scappi via in classifica.
“Alla fine, sono certo che in Red Bull tutto si concentrerà su Max e il suo titolo piloti – ha ammesso il giapponese ai microfoni della BBC Radio 5 Live - Ha dimostrato di avere un buon potenziale per diventare campione del mondo, anche se la squadra sembra essere un po' in difficoltà in questo momento. Ma per quanto riguarda le mie prestazioni, Horner vuole che io sia il più vicino possibile a Max. In alcune gare posso dare una mano con la strategia, ma in alcune situazioni mi ha anche promesso che, se fossi riuscito a stare davanti a Max, non mi avrebbe necessariamente chiesto di scambiare le posizioni per farlo vincere”.
La pressione su di lui è sicuramente alle stelle, non solo per correre davanti a tutti i giapponesi ed Honda, che ha da sempre sostenuto il pilota nel suo percorso di crescita, compresa la promozione in Red Bull, ma anche il dover riuscire a fare quello che Lawson prima di lui non è riuscito. “Ovviamente l’obiettivo è arrivare a punti, a podio o qualsiasi altra cosa. Ma allo stesso tempo, realisticamente, se pensi di salire subito a bordo di una nuova auto con un numero di sessioni limitato, è piuttosto dura. Per ora posso dire che se riuscirò a segnare punti, ad arrivare tra i primi 10, sarò felice”. Quanto al suo rapporto con Max Verstappen ha aggiunto che “il suo comportamento in macchina e fuori è un po' diverso. Non mi preoccupo molto del rapporto che avremo da entrambe le parti. So cosa voglio fare e probabilmente so anche come guida e come pensa”.