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Lo scorso dicembre Red Bull ha annunciato il licenziamento con effetto immediato di Sergio Perez nonostante il rinnovo del contratto, che li avrebbe legati fino al 2026, firmato solamente qualche mese prima. Si è conclusa così l’esperienza del messicano a Milton Keynes, dove ha aiutato la squadra, nei suoi quattro anni di permanenza al fianco di Max Verstappen, a conquistare due titoli Costruttori, nel 2022 e nel 2023, e raggiungere il titolo di vicecampione di Formula 1 due anni fa. Tuttavia, le difficoltà a bordo della RB20 sono state fatali per lui.
Il numero #11, infatti, nonostante la sua esperienza di ben quattordici anni nel paddock, ha capitolato difronte ad una monoposto ingestibile, ben lontana dal suo stile di guida, che ha messo a dura prova anche Max Verstappen. Per questo motivo, Red Bull ha deciso di rescindere in maniera consensuale il contratto con Perez. “Tutto è successo molto tardi nella stagione – ha commentato il messicano a F1.com - Non mi aspettavo che accadesse. È diventato più chiaro solo quando siamo arrivati in Qatar, e abbiamo iniziato a discutere e negoziare la mia uscita dal team. È successo tutto molto rapidamente”. Dopo questa notizia, Sergio Perez deve ancora tornare a varcare i tornelli del paddock di Formula 1, ma non nasconde di star seguendo, anche se da lontano, quanto sta accadendo in pista. "È stato fantastico riuscire ad avere un po’ di tempo per me e la mia famiglia, seguire questo sport da dall’esterno e realizzare quanto ho realizzato finora nel mio percorso. Sento di essere in una posizione privilegiata con la mia carriera, sapendo di aver sempre sfruttato al massimo tutte le mie opportunità e questo per me, come atleta, è molto importante”.
Conoscendo bene l’ambiente di Milton Keynes e tutti gli equilibri interni, Sergio Perez ha espresso la sua opinione in merito alla decisione della Red Bull di retrocedere Liam Lawson, il suo sostituto, in Visa Cash App RB dopo solamente due gare a fronte di una promozione di Yuki Tsunoda. “L’anno scorso non ho potuto dimostrare di cosa sono in grado di gare come pilota – ha ammesso con rammarico il messicano, deluso dal comportamento di Red Bull nei suoi confronti – ora all’improvviso, si sono resi conto di quanto sia difficile guidare quella macchina. Quando sono entrato nella squadra, c’erano già stati grandi piloti che avevano avuto difficoltà, e mi riferisco ad Alexander Albon e Pierre Gasly”. Il punto di vista di Perez è stato confermato anche da un altro ex membro della famiglia anglo-austriaca, Jaime Alguersuari, che ha sottolineato quanto in realtà Max Verstappen sia l’unico in grado di saper gestire una vettura così puntata all’anteriore come la RB20 e la RB21.
“Ho trascorso così tanto tempo in Red Bull che tutti hanno dimenticato quanto sia difficile guidare la macchina, quindi è stato complicato. Voglio davvero che facciano bene, perché ho molti amici nella squadra. Ho trascorso quattro anni con loro e spero veramente che riescano a risolvere. È solo una cosa molto difficile di cui parlare. Al momento sono all'esterno, sono stato in contatto con alcuni membri del team lì, ma quando non sei lì internamente, è difficile sapere [cosa sta succedendo]” ha proseguito Perez. “All’inizio non è stato semplice ottenere sicurezza al 100% con la macchina. Ci sono state cose con cui ho avuto difficoltà ad anche Adrian Newey ne ha parlato. Ma auguro loro il meglio. Yuki ha talento, è veloce e, più di questo, hai bisogno della mentalità per affrontarlo. Penso che abbia la mentalità giusta e l'atteggiamento giusto per affrontarlo. Spero che ci riusciranno”.
Quanto alla sua carriera, Sergio Perez ha ammesso che la sua carriera nel motorsport, Formula 1 in particolare, non è ancora finita. “Se trovo un progetto che mi motiva pienamente a tornare, dove la squadra crede in me e dove apprezza la mia carriera, la mia esperienza e tutto ciò che posso portare a una squadra, sarebbe molto interessante prenderlo in considerazione. Ecco perché mi sono dato almeno sei mesi per valutare tutte le opzioni e decidere cosa farò dopo nella mia carriera. Ci sono alcuni progetti molto interessanti là fuori. Sono stato contattato da alcuni team da Abu Dhabi. Ora come ora, la stagione è appena iniziata, quindi alcune cose si apriranno nei prossimi mesi” ha proseguito. "Ho già trascorso molto tempo in F1, l'ho fatto per la maggior parte della mia vita. Una volta che fai un passo indietro, ti rendi conto di quanto rinunci per far parte di questo sport. Quindi, per essere in F1, ho bisogno di motivazione”.
Diversi team hanno espresso il loro interesse nei confronti di Perez, Cadillac in particolare lo starebbe valutando per uno dei due sedili. “È bello essere in questa posizione sapendo che le persone sono interessate a te come pilota, e solitamente in F1 hanno una memoria. Nel giro di un paio di gare, dimenticano cosa hai fatto. La gente si rende conto che la mia posizione non era delle più facili in F1, e nel complesso ho fatto molto bene. Prendermi un anno di paura, anche con i regolamenti che cambieranno per il 2026, penso che non avrà alcun impatto se dovessi tornare la prossima stagione” ha chiosato il messicano.