F1. McLaren, in testa nel venerdì in Giappone ma Norris e Piastri temono Mercedes: "Russell avversario temibile"

F1. McLaren, in testa nel venerdì in Giappone ma Norris e Piastri temono Mercedes: "Russell avversario temibile"
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Lando Norris ed Oscar Piastri si sono alternati il giro veloce delle due sessioni di prove libere del Gran Premio del Giappone 2025. McLaren conferma lo stato di forma, ma i due piloti non escludono Mercedes dalla lotta
4 aprile 2025

La Formula 1 è finalmente tornata in pista per il terzo appuntamento stagionale, il Gran Premio del Giappone 2025. McLaren ha ripreso esattamente dove aveva lasciato due settimane fa in Cina e ancora prima in Australia con la MCL39 che si è riuscita ad imporre nella prima sessione di prove libere a Suzuka con Lando Norris e poi con Oscar Piastri nella FP2.

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Alla vigilia del Gran Premio del Giappone il team di Woking era stato già preso in considerazione come possibile favorito alla vittoria. Quanto visto quest’oggi nelle prime due sessioni di prove libere confermano che le aspettative non si distaccavano molto dalla realtà. La MCL39 ha dimostrato di saper affrontare piste molto diverse tra loro, partendo dalla cittadina Albert Park, passando per il tortuoso Shanghai International Circuit, fino all’iconico tracciato di Suzuka che mette a dura prova sia la monoposto, dalla gestione gomme al motore, che i piloti per i numerosi cambi di velocità e saliscendi.

Nella prima sessione a dettare il passo è stato Lando Norris mentre l’australiano ha faticato a chiudere un giro pulito concludendo in quindicesima posizione. Il numero #4 si è però lamentato dell’eccessivo degrado delle gomme, confermato anche da Pirelli tramite le parole di Mario Isola, ma il problema dovrebbe essere stato già risolto dato che nella FP2 il fenomeno del graining è apparso meno evidente. Tuttavia, questo è dovuto principalmente al fatto che la seconda sessione non è stata praticamente disputata per via delle quattro bandiere rosse che hanno ristretto di moltissimo il tempo a disposizione, rendendo impossibile realizzare dei long run attendibili. La FP2 ha visto comunque McLaren chiudere con una doppietta con Oscar Piastri davanti a Lando Norris.

Nonostante la velocità e il passo gara dimostrato nella FP1, i due alfieri papaya non vogliono cullarsi sugli allori. “Noi i migliori? È difficile dirlo – ha dichiarato l’australiano a F1.com - nelle FP1 è stato difficile estrarre il passo da parte mia. Nella seconda sessione di libere mi sono sentito molto più a mio agio, però penso che anche la Mercedes sia sembrata molto veloce. Non hanno però trovato il passo sulle soft però e in questo tipo di sessioni mi sembra che sia sempre molto complicato dare una valutazione complessiva. Il ritmo penso che ci sia, mi sento fiducioso per il resto del weekend, però è ancora un po’ complicato fino a questo punto” ha concluso Oscar Piastri.

A concordare sulle prestazioni delle frecce argento anche Lando Norris. “Penso che la Mercedes sia molto forte e sarà un avversario difficile domani, Russell era veloce quanto me stamattina. Forse la Red Bull era un pochino più lontana, ma sono sempre prove libere, in qualifica i tempi si riavvicineranno” ha commentato ai microfoni di Sky Sport UK. “Inoltre, non penso che questa sessione, con tutte le bandiere rosse, sia tanto attendibile. Forse le FP1 lo sono state di più perché abbiamo visto tutti i team nell’ordine in cui ci aspettavamo. È stata una buona sessione, resa un po’ complicata dal vento, che quando sei al limite ti può sbilanciare la macchina soprattutto nel primo settore, ma tutti lo abbiamo sofferto. Mi sono sentito comunque bene, siamo sembrati abbastanza in forma, abbiamo fatto dei passi avanti ma ci sono ancora delle cose su cui lavorare per domani” ha proseguito il britannico.

Anche Oscar Piastri è preoccupato anche per lo stesso fattore del numero #4: il vento. “La pista riasfaltata e le folate hanno rappresentato una sfida. Questo è un circuito nel quale il vento cambia tanto il bilanciamento e quando ci sono folate come queste ti sembra di non avere più la stessa macchina. La sessione è stata complicata anche perché nelle FP2 ci sono state tante interruzioni, però verso la fine della giornata mi sono sentito abbastanza a mio agio. Dobbiamo ancora ottimizzare l’assetto” ha chiosato il numero #81.

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