F1. Lewis Hamilton sulla Ferrari SF-25: “Mi sta piacendo molto guidare questa macchina”

F1. Lewis Hamilton sulla Ferrari SF-25: “Mi sta piacendo molto guidare questa macchina”
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Lewis Hamilton racconta i suoi primi due giorni di lavoro nei test prestagionali 2025 di Formula 1 con la sua nuova compagna di avventure, la Ferrari SF-25
27 febbraio 2025

“Mi sta piacendo molto guidare questa macchina”: così Lewis Hamilton, in un incontro con la stampa a Sakhir trasmesso integralmente da Sky Sport F1, ha commentato il suo feeling con la Ferrari SF-25 durante i test prestagionali 2025 in Bahrain della Formula 1. “È presto per fare paragoni – ha risposto a chi gli chiedeva un raffronto con le Mercedes degli anni scorsi - la macchina mi sta piacendo, stiamo creando piano piano un legame. Ieri è stata giornata discreta, oggi abbiamo esplorato la mia interazione con il mio ingegnere”.

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Ma Hamilton ha già portato la Ferrari SF-25 al limite? “Questi giorni servono a esplorare il potenziale della vettura. Credo ci sia ancora margine. Sto arrivando al limite passo per passo, esplorando le differenze nelle regolazioni e nel bilanciamento. Non devo disimparare quello che facevo prima, ma apprendere il nuovo metodo di lavoro e il modo in cui devo guidare la macchina. Sento che la monoposto risponde ai miei input. Oggi abbiamo fatto passi importanti per lavorare sull’assetto. Non serve guardare gli altri, bisogna concentrarci su di noi. Siamo tutti molto vicini”.

Sto prendendo una giornata alla volta – ha riflettuto il sette volte campione del mondo -. Mi concentro sul mio lavoro senza guardare al resto. Giro per giro, giorno per giorno, sto imparando sempre di più della macchina, dei sistemi di controllo, le sospensioni, le regolazioni e le tecnologie diverse. Sto imparando anche a dialogare con il mio ingegnere. Sebastian e Fernando rispetto a me cominciarono prima, a novembre, io ho avuto meno tempo”. E a livello di linguaggio non solo Lewis si sta cimentando con l’italiano, ma sta anche studiando un altro idioma cruciale. “Ci sono terminologie differenti, geometrie diverse. Sto studiando giorno e notte per capire come vengono denominati tutti i componenti. Per 12 anni ho usato gli stessi termini, qui non necessariamente sono gli stessi”.

Hamilton ha definito “positive” le prime due giornate di lavoro in Bahrain. “Il meteo ci ha un po’ ostacolato oggi, non abbiamo potuto completare l’intero programma, ma solo buona parte”. “Per me l’importante è ambientarmi nel team. Sembra passato un sacco di tempo, ma è solo un mese. Abbiamo già fatto parecchia strada insieme”. Fonte di grande motivazione è stata sicuramente l’accoglienza riservatagli in questi mesi. “Sento l’entusiasmo, sin dal primo giorno. È stato fantastico vedere il benvenuto da parte del team, ma anche la reazione positiva del pubblico. Sono successe tante cose belle, e tante altre ne succederanno”.

In questo momento di grandi cambiamenti, avere il supporto di persone che lo conoscono bene è fondamentale per Hamilton. “È importante avere una base di persone che mi circondano. Ho lo stesso team dell’anno scorso. Con Angela (Cullen, la sua storica preparatrice, ndr) abbiamo un grande rapporto, è stata fuori dal giro per qualche anno per stare con la sua famiglia e viaggiare. Le ho chiesto di tornare per iniziare questo nuovo capitolo ed è fantastico che abbia accettato”. E così anche la fidata Angela indossa un colore che Lewis porta con fierezza

Credo che il rosso mi doni – dice guardandosi la divisa – l’avevo già provato in qualche outfit lo scorso anno. È un onore far parte di questo team. Il rosso è il colore della passione, e ce n’è tantissima in questa scuderia, anche per i tifosi. C’è un grande senso di appartenenza in fabbrica, anche tra chi non si occupa della parte sportiva. Stanno facendo di tutto per farmi sentire a casa”. “Il modo in cui si inizia è molto importante. L’ultimo mese non poteva andare meglio di così. Ogni giorno è stato fondamentale per gettare le basi. Abbiamo dovuto fare tanto in un lasso breve di tempo, ma non abbiamo mai agito di fretta. Sono sicuro che questi sforzi verranno ripagati nel tempo. Non c’è stato nulla di forzato nel processo di ambientamento al team”.

Quanto al suo compagno di squadra, “Charles ha un talento enorme. Vederlo lavorare è fantastico. È nel team da tanto tempo, lo conosce molto bene. Parla italiano ed è come se fosse a casa sua. Ci conosciamo bene, eravamo amici prima e questo ha reso il rapporto lavorativo più semplice. Sarà una sfida incredibile, perché lui è vicinissimo. Devo supportarlo per ottenere i migliori risultati possibili”.

Ma c’è anche un grande feeling con il presidente della Ferrari, John Elkann, arrivato oggi in Bahrain per assistere dal vivo ai test: “Con John ho un ottimo rapporto, parliamo di tante cose, soprattutto al di fuori del mondo delle corse. Cerco di imparare da lui. È a capo di un’organizzazione enorme, prendo esempio da come gestisce le sue responsabilità e la sua vita. Averlo qui è fantastico, non ha tanto tempo libero per vivere giornate come questa”.

Una cosa è certa, comunque: Hamilton ha un obiettivo preciso, su cui è concentrato in maniera chirurgica. “Vincere per ora è l’unica cosa su cui sono concentrato. È quello che amo, sono cresciuto sognando questo. Non so perché abbia ancora tutta questa fame, ma questo sport mi ha cambiato la vita. E so che farò ancora tanto in questo nuovo capitolo della mia vita. Non vedo l’ora che sia la prima gara, ma mi voglio godere anche i prossimi passi, imparando dagli ingegneri”. È l’inizio di un percorso che il mondo intero sta seguendo con genuina curiosità, come è inevitabile quando due mostri sacri come Hamilton e la Ferrari si incontrano.

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