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La scorsa settimana ha dato inizio all’avventura di Lewis Hamilton in Ferrari. Primi giorni in sede a Maranello, tra meeting tecnici e prove al simulatore, e debutto in pista a Fiorano a bordo della SF-23 hanno scandito il programma del sette volte campione del mondo in questi giorni, andando a catalizzare tutta l’attenzione del mondo della Formula 1. Ma tra chi ha osannato l’approdo del #44, delle voci si sono distinte dal coro, come quella di Jeremy Clarkson.
Il celebre giornalista inglese, conosciuto per i programmi Top Gear e The Grand Tour, ha infatti reso note alcune sue perplessità riguardo al passaggio di Lewis Hamilton in Ferrari, non tanto per la scelta sportiva, quanto più per l’approccio attuato oltre i confini della pista. A finire subito nel mirino di Jeremy Clarkson è stata la prima fotografia scattata dal campione nel suo primo giorno in Ferrari nella piazza intitolata a Michael Schumacher nella pista di Fiorano, dinanzi alla casa di Enzo Ferrari. Una provocazione che si è consumata tramite un post su Instagram che ritrae il giornalista, vestito di tutto punto, con un completo ed un cappotto nero sulle spalle, proprio come il #44, davanti ad una Range Rover all’interno della sua fattoria, dove vengono effettuate anche le riprese del suo nuovo programma su Amazon Prime, Clarkson’s Farm dove è stato ospite, a bordo di un trattore, anche Oscar Piastri.
Ma la provocazione non si è fermata qui. “Se fosse stato veramente così desideroso di vincere l’ottavo titolo in F1 – ha scritto Clarkson sul The Sun– uno se lo sarebbe immaginato arrivare in fabbrica al primo giorno, voglioso di conoscere i segreti della macchina, di capire come poter sfruttare al massimo il suo enorme potenziale. Invece, lui si è presentato a bordo di un Suv [una Alfa Romeo], in giacca e cravatta, ha posato per le foto prima di parlare con i tifosi, sotto l’occhio vigile di un drone, che era fortunatamente lì per immortalare il momento. Poi, ha fatto il suo tour della sede dove, in slow motion, abbiamo visto l’adulazione e gli applausi per lui da parte degli ingegneri. Infine, è sceso in pista con una Ferrari vecchia di tre anni”. Il giornalista ha poi attaccato anche la scelta di vivere lontano da Maranello. “Mi è stato detto che non vivrà vicino alla fabbrica del team, ma a Milano. E che non farà la spola usando una Ferrari stradale, ma piuttosto con un elicottero messo a disposizione dalla Fiat. Mi viene da pensare… Chi è Lewis in questo momento? Un pilota o una superstar?”.
Seguendo anche la linea di pensiero di Helmut Marko, Clarkson ha proseguito analizzando il confronto tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc, da anni nella famiglia della Ferrari dato che è stato cresciuto dall’Academy di Maranello. “Credo che avrà il suo bel da fare per battere il compagno di squadra, che parla italiano, conosce il team e non passa molto tempo a posare per le foto. E poi, grazie alla sua abilità sul giro secco, è considerato da molti come il pilota più veloce di tutti. Forse Lewis ne è consapevole e ha firmato per la Ferrari per un altro motivo. Sa di aver ormai passato la fase migliore della carriera e non voleva ritirarsi senza aver mai guidato per il gioiello della corona del motorsport. In ogni caso, gli auguro ogni bene” ha chiosato.