F1. GP Giappone, Leclerc si arrende alle prestazioni della SF-25? "Mi aspetto di essere allo stesso livello di Cina e Australia"

F1. GP Giappone, Leclerc si arrende alle prestazioni della SF-25? "Mi aspetto di essere allo stesso livello di Cina e Australia"
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Charles Leclerc non si è lasciato illudere dalla vittoria di Hamilton nella Sprint della Cina, per lui è stata solamente "un'eccezione". Quanto al GP del Giappone, il monegasco si aspetta un weekend in linea con i precedenti
3 aprile 2025

La settimana di pausa si è conclusa e la Formula 1 è pronta a tornare in pista per il Gran Premio del Giappone 2025, terzo appuntamento stagionale. Sarà la chance per la Scuderia Ferrari di riscattarsi dopo la doppia squalifica della Cina. Tuttavia, Charles Leclerc non si è lasciato illudere dalle prestazioni dimostrate da Lewis Hamilton nella prima parte del weekend di Shanghai e si aspetta che a Suzuka ben poco cambierà rispetto all’Australia.

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La stagione per il team di Maranello non è iniziata nel miglior modo possibile. La SF-25, nonostante su carta sia una monoposto con del potenziale, confermato anche dalle parole di Frédéric Vasseur, non è stata all’altezza delle aspettative. In Australia sia Charles Leclerc che Lewis Hamilton hanno faticato molto, sia nelle qualifiche che nella gara dove, complice la pioggia, hanno conquistato rispettivamente l’ottava e la decima posizione. In Cina la situazione sembrava essere migliorata con il sette volte campione del mondo che ha agguantato la pole position e la vittoria al termine della Sprint. Il ritmo, però, è stato ridimensionato nel corso della gara domenicale ma il weekend allo Shanghai International Circuit si è poi trasformato in un vero e proprio incubo per la doppia squalifica.

Il monegasco, che aveva conquistato la quinta posizione al traguardo, squalificato per vettura sottopeso di 1 kg, non si è comunque lasciato illudere dalle prestazioni di Hamilton nella mini-gara da 100 km. “Abbiamo visto un grande passo in avanti sabato, soprattutto nella gara Sprint con Lewis. Domenica, invece, credo che la situazione sia tornata alla normalità. Qui mi aspetto di essere in linea con quanto visto a Melbourne e nella domenica di Shanghai” ha spiegato Leclerc. “Hamilton è stato eccezionale venerdì ed è andato oltre alle prestazioni della macchina mentre altri piloti non hanno messo insieme un buon giro in qualifica. Con aria pulita, poi, ha potuto gestire meglio il degrado gomme in gara. Nella qualifica di sabato, quando tutti hanno raggiunto più o meno il loro potenziale, abbiamo visto il vero ritmo della vettura”.

“Penso che, come l’anno scorso, abbiamo una buona macchina in termini di passo gara, ma non siamo riusciti a dimostrarlo fino ad ora. Quando si parte in mezzo al gruppo, il degrado gomme è peggiore e non si riesce a mostrare il proprio vero ritmo. È quello che è successo domenica in Cina. Quindi penso che il ritmo sia ancora buono come quello che abbiamo visto sabato con Lewis. Tuttavia, non possiamo sfruttarlo se non abbiamo un passo migliore in qualifica. Dobbiamo migliorare in qualifica, era così l’anno scorso, e quest’anno sembra esserlo ancora di più” ha proseguito la sua spiegazione il numero #16. Il suo weekend a Shanghai è stato anche segnato da un contatto al via con Lewis Hamilton che ha portato al danneggiamento alla bandella laterale dell’ala anteriore della sua SF-25. “Posso assicurarvi che non è mai una buona cosa avere un’ala anteriore rotta, non cercherò di danneggiarla nelle prossime gare”.

“Abbiamo analizzato alcuni aspetti interessanti per capire da dove provenissero le prestazioni. Credo che la prestazione sia stata molto buona in termini di passo gara. Ho apportato alcune modifiche già sabato, andavo forte, soprattutto alla fine dello stint, considerando che ero nel traffico, poi abbiamo apportato altre modifiche e fatto un ulteriore passo avanti per la gara di domenica. Quindi penso che il ritmo complessivo fosse molto buono. Credo che sarebbe stato più forte con un’ala anteriore completa, ma cambiando gli strumenti e adattando la guida, il danno non ha avuto l’influenza che pensavamo. È comunque meglio correre con un’ala intera” ha aggiunto il monegasco nella conferenza stampa alla vigilia del Gran Premio del Giappone, prima occasione per riscattarsi dopo la squalifica in Cina. “Ogni volta che si commettono errori si impara da essi, soprattutto quando costano così tanto. Tutti giocano con il limite e cercano di avvicinarsi il più possibile ad esso. Ovviamente il fatto che entrambe le auto sono risultate al di là del limite è stato un duro colpo di cui non avevamo bisogno”.

È stata una prima parte di stagione molto difficile. Le prime due gare sono state difficili, il ritmo non era quello che ci aspettavamo, e perdere ancora più punti di quanti ne abbiamo già persi fa molto male alla squadra. Sono fiducioso che abbiamo imparato da questa situazione. Ogni volta che accadono eventi di questo tipo cerchiamo di capire e analizzare cosa è andato storto e di modificare un po’ il metodo di lavoro. Si sono sommati tanti fattori che han reso insufficiente il margine che ci eravamo presi”. La speranza della squadra di Maranello è quella di aver lavorato a sufficienza in sede al simulatore per comprendere al meglio la SF-25 e tornare competitivi già da questo weekend. “È sempre difficile estrarre il massimo. Non credo che questa stagione sia più difficile, è solo che le prestazioni rispetto alla McLaren non sono abbastanza buone. Non si tratta di estrarre le prestazioni, è solo che per ora non ce ne sono abbastanza. Ma passo dopo passo, sono sicuro e fiducioso che riusciremo a colmare questo divario, a partire da questo fine settimana, si spera” ha chiosato il monegasco.

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