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Dopo tre lunghi mesi la pausa invernale è definitivamente finita. La Formula 1 è tornata in pista per i test prestagionali che si stanno disputando, come di consueto, in Bahrain. Un totale di 24 ore, salite da 25 dopo l’estensione alla sessione di ieri per il blackout, che i team devono dividere tra i due piloti titolari avendo solamente una monoposto a disposizione per preparare al meglio il mondiale 2025 ormai alle porte.
10:08 - Russell scende in pista per primo con gomma media
10:04 - La pioggia sta cessando grazie al vento che si sta alzando ma la pista non è ancora ottimale. I team ne approfittano per apportare modifiche alle vetture, come McLaren che ha cambiato l'assetto della sospensione posteriore di Piastri
09:40 - Esteban Ocon torna in pista con la sua Haas grazie alle gomme intermedie. Il team americano è stato l'unico a portare gomme full-wet per questi test
09:30 - Tutto tace sulla pista di Sakhir dove cade copiosa la pioggia. As aver girato più di tutti è stato George Russell con un totale di 28 giri completati
09:14 - Ad un'ora e venti dal via, l'attività in pista prosegue a gonfie vele anche se Sainz ha avuto un lungo in curva 11, sintomo di un tracciato molto scivoloso per via di pioggia e sabbia
08:46 - Primo fucsia con Hamilton che si mette davanti a Russell con 1:30.287 (tempo realizzato fin gonna C3)
08:26 - Riprende l'attività in pista
08:31 - Tutto tace in pista con i piloti che sono rientrati ai box dopo il primo mini long run
08:06 - Inziana la sessione di Lewis Hamilton a bordo della SF-25, anche lui con dei rastrelli all'ala anteriore
08:05 - Oscar Piastri, sceso in pista anche lui con dei rastrelli, rientra ai box segnalando molta acqua sul manto stradale
08:01- I primi ad iniziare i lavori in pista sono Nico Hulkenberg e George Russell mentre qualche goccia di pioggia inizia a cadere. Anche Pierre Gasly scende in pista con vistosi rastrelli aerodina
08:00 - Semaforo verde: Oscar Piastri (McLaren), Lewis Hamilton (Ferrari), Max Verstappen (Red Bull), George Russell (Mercedes), Fernando Alonso (Aston Martin), Pierre Gasly (Alpine), Esteban Ocon (Haas), Yuki Tsunoda (Visa Cash App RB), Carlos Sainz (Williams) e Nico Hulkenberg (Sauber) sono pronti a scendere in pista per la sessione mattutina del secondo giorno di test in Bahrain
TEST DAY 2 - MATTINA
TEST DAY 2 - POMERIGGIO
Per questa tre giorni di test prestagionali, di team di Formula 1 scendono in pista con solamente una vettura e dunque i due piloti titolari devono alternarsi alla guida. A disposizione avranno un totale di 24 ore, ovvero 12 ore a testa per saggiare le novità tecniche. Le giornate saranno scandite da due sessioni, una al mattino ed una al pomeriggio. L’appuntamento è dalle 08:00 del mattino alle 17:00 italiane, con solamente un’ora di pausa pranzo, dalle 12:00 alle 13:00. Sarà possibile seguire l’attività tramite la diretta integrale di Sky Sport F1 e su Now TV, oltre alla cronaca testuale di Automoto.it in diretta.
I test prestagionali sono un'opportunità inestimabile per team dato che possono provare diversi set-up sulla vettura, raccogliere preziose informazioni sull'impatto delle loro novità e iniziare a farsi un'idea di quali sviluppi potrebbero voler introdurre più avanti, come ha già fatto Mercedes ad esempio. Si potrebbe erroneamente pensare che la classifica finale dei tempi sia un indicatore di come si potrebbe evolvere il campionato, ma è meglio prenderla con le pinze.
Durante i test prestagionali, infatti, la priorità non è fare giri veloci, ma raccogliere dati e aiutare i rookie ad ambientarsi; quindi, anche se potremmo essere in grado di individuare alcuni probabili favoriti, l'ordine effettivo è ben lontano dell’essere una conclusione scontata. Ogni team avrà il suo approccio unico ai test, che prevede di provare diverse mescole e configurazioni di pneumatici ogni giorno; quindi, nessuna delle tabelle dei tempi fornirà un confronto diretto o equo. E questo si è verificato già nella prima giornata di test, dove nessuna squadra si è voluta esporre, preferendo seguire i propri programmi.
Inoltre, ad influenzare e non di poco i valori in pista sono le temperature decisamente più basse rispetto a quelle che solitamente la Formula 1 è abituata a gestire quando corre in Bahrain. Non solo, anche la pista non è del tutto favorevole in quanto non è ancora gommata e molto sporca per via della sabbia portata sul manto stradale dal vento che sta soffiando in questi giorni; per non farsi mancare nulla, anche previsto anche il 40% di probabilità pioggia potrebbe stravolgere i piani di lavoro dei team.