F1 2025. Mini-DRS, in Australia la FIA richiederà ai team "nuove misure di controllo visivo"

F1 2025. Mini-DRS, in Australia la FIA richiederà ai team "nuove misure di controllo visivo"
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Dopo le accuse di Pierre Waché sul caso mini-DRS, la FIA ha deciso che vuole approfondire in Australia
4 marzo 2025

La stagione di Formula 1 inizierà ufficialmente tra dodici giorni con il primo appuntamento stagionale, il Gran Premio d’Australia 2025. Ancor prima del via, nel paddock si stanno già innalzando le polemiche. Dopo il caso legale Ferrari-Enrico Cardile-Aston Martin, torna a far discutere il mini-DRS.

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Già la scorsa settimana, in occasione del terzo ed ultimo giorno in pista in Bahrain per i test prestagionali di Formula 1, il direttore tecnico della Red Bull Pierre Waché aveva tirato in ballo Ferrari e McLaren accusandole di utilizzare ancora il mini-DRS. Questo sistema era stato già bandito dalla FIA nel corso della stagione 2024, quando al termine del Gran Premio di Baku è stato più evidente che la MCL38 di Oscar Piastri avesse avuto un vantaggio tecnico grazie all’ala posteriore che fletteva anche quando il DRS non era aperto e dunque utilizzabile. Sulla pista di Sakhir, oltre a McLaren e Ferrari, anche la W16 della Mercedes ha mostrato una deformazione ai lati del flap mobile nei tratti ad alta velocità.

Con l’accusa mossa da Waché, la FIA ha deciso che, oltre ai test più stringenti per l’ala posteriore che erano stati già deliberati, in Australia si utilizzeranno anche altri mezzi per verificare la presenza o meno del meccanismo del mini-DRS. “L’ufficio tecnico della FIA ha inviato alle squadre una richiesta ufficiale di nuove misure di controllo visivo” per l’appuntamento ad Albert Park, ha riportato AutoRacer.it. Nello specifico, si tratterà di camere e adesivi che andranno a verificare se i controlli statici siano stati in qualche modo elusi o meno. Questa tecnica era stata già utilizzato nel 2024 in occasione del Gran Premio del Belgio.

L’obiettivo della Federazione Internazionale dell’Automobile è quello di confutare ogni dubbio, fatto sorgere da Waché per conto della Red Bull, per evitare polemica nell’arco della stagione e soprattutto in vista del prossimo regolamento tecnico del 2026. Ad ogni modo, i team dovranno anche prepararsi all’entrata in vigore della seconda parte della direttiva tecnica. A partire dal Gran Premio di Spagna in poi, infatti, la FIA aumenterà anche i test sulla flessibilità dell’ala anteriore.

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