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Tre giovani studentesse universitarie hanno perso la vita in un impatto violento sulla Dezhou-Shangrao Highway, nella provincia di Anhui, sollevando interrogativi sulla sicurezza del veicolo e sull’efficacia dei suoi sistemi di guida assistita della nuova Xiaomi SU7.
Secondo quanto riportato dalle testate cinesi e confermato da una dettagliata dichiarazione ufficiale di Xiaomi diffusa il 1° aprile, il veicolo — una SU7 standard — stava viaggiando a 116 km/h in modalità NOA (Navigation on Autopilot) quando ha incontrato una zona di lavori stradali con corsia chiusa. Il sistema ha rilevato l’ostacolo e ha iniziato a decelerare, avvertendo il conducente. Poco dopo, la guida è stata ripresa manualmente, ma l’auto ha finito per schiantarsi contro un pilastro in cemento a circa 97 km/h.
Le immagini e i resoconti apparsi sui social cinesi hanno acceso la polemica, riportando che le portiere sarebbero rimaste bloccate e che il veicolo avrebbe preso fuoco, impedendo la fuga delle passeggeri. Xiaomi ha smentito con decisione: tutte le porte della SU7 sono dotate di maniglie meccaniche di emergenza, collocate all'interno del vano portaoggetti di ciascun pannello porta, e progettate per funzionare anche in caso di guasto elettrico o batteria danneggiata.
Xiaomi ha reso pubblici i dati telemetrici del veicolo per ricostruire con precisione gli ultimi minuti prima dell'impatto:
22:27:17 – Attivazione NOA, velocità 116 km/h
22:28:17 – Primo avviso di distrazione
22:36:48 – Avviso: “Tenere il volante”
22:44:24 – Rilevato ostacolo: “Attenzione, ostacolo davanti”
22:44:25 – Il conducente prende il controllo, inizia la frenata
22:44:28 – Collisione con barriera in cemento
22:44:39 – Chiamata automatica d’emergenza connessa
22:47:15 – Servizi di emergenza inviati sul posto
~23:00 – Arrivo dei soccorsi
L’auto, come confermato dalla funzione eCall attivata automaticamente, ha avviato tempestivamente la comunicazione con i soccorsi. Xiaomi ha contattato immediatamente il proprietario registrato del veicolo, scoprendo che alla guida c’era un’altra persona. Una squadra investigativa del costruttore è stata inviata a Tongling già il 30 marzo per collaborare con le autorità locali.
Il caso ha avuto un forte impatto mediatico in Cina, essendo il primo incidente mortale associato alla SU7, lanciata con grande clamore nel marzo 2024 e lodata per le sue dotazioni di sicurezza. Le reazioni non si sono fatte attendere nemmeno in Borsa: le azioni Xiaomi Group (01810.HK) hanno registrato un crollo di oltre il 5% durante la giornata di contrattazioni successiva alla diffusione del comunicato.
Sebbene Xiaomi si sia dimostrata trasparente e collaborativa, l'incidente apre interrogativi sull’affidabilità della guida assistita in situazioni complesse come le deviazioni autostradali, e sulla capacità dell’utente medio di intervenire tempestivamente.