Autostrade: in vista il prezzo "unico" per km, gestite dallo Stato

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Il TAR del Lazio ha stabilito l'illegittimità delle restrizioni alla circolazione dei veicoli d'interesse storico e collezionistico nella capitale, accolto il ricorso dell'ASI.
24 luglio 2024

Il 18 luglio 2024, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha emesso una sentenza favorevole al ritorno delle auto storiche sulle strade di Roma, annullando le ordinanze sindacali che ne limitavano la circolazione. Questa decisione arriva dopo un lungo contenzioso portato avanti da ASI, l'Automotoclub Storico Italiano, che si è opposto fermamente alle restrizioni imposte dalla città.

Le ordinanze annullate dal TAR prevedevano solo minime deroghe alla libera circolazione dei veicoli certificati di interesse storico e collezionistico, nonostante precedenti decisioni del tribunale avessero già escluso tali limitazioni. La sentenza n. 14699/24 riconosce la completa illegittimità di queste deroghe, stabilendo che la circolazione di tali veicoli non deve essere impedita.

Il TAR ha accolto le argomentazioni presentate da ASI, rilevando difetti nella istruttoria e nella motivazione delle ordinanze, oltre a una violazione del principio di proporzionalità. Di conseguenza, i veicoli di interesse storico potranno ora circolare senza restrizioni, riconoscendo il loro valore culturale e la loro importanza nella conservazione.

La vittoria di ASI non solo è un significativo passo avanti per la tutela del patrimonio automobilistico storico ma si configura anche come un importante precedente legale. "Questa decisione conferma la nostra convinzione sulla necessità di proteggere e valorizzare i veicoli storici, permettendone l'uso responsabile per scopi culturali e ricreativi," ha commentato Alberto Scuro, presidente di ASI.

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